Search results for "amministrazione finanziaria"
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L’accertamento nella disciplina dell’imposta sul valore aggiunto
1986
L'INDAGINE ATTIENE ALL'ESERCIZIO DEI POTERI ISTRUTTORI DELL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA NELL'ACCERTAMENTO DELL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO, ATTRAVERSO LA DISAMINA DELLA DISCIPLINA E DEI LIMITI IMPOSTI DAL DIRITTO POSITIVO
Il silenzio dell’Amministrazione finanziaria
2012
Nel mondo del diritto, il silenzio, in quanto tale, è un fatto di per sé irrilevante (silenzio-fatto), destinato ad acquisire importanza solo ove riceva una specifica qualificazione da una norma espressa o sulla base di un’interpretazione costituzionalmente orientata, alla luce dei principi generali dell’ordinamento giuridico. La crescente attenzione rivolta dal legislatore e dalla giurisprudenza verso le tematiche relative all’inerzia dei pubblici uffici e alle sue conseguenze sulla sfera giuridica ed economica dei privati, nonché ai possibili rimedi procedimentali e processuali, costituisce un segnale rilevante del potenziamento dei diritti del cittadino, proiettando i rapporti tra ammini…
Brevi considerazioni sugli elementi costitutivi dell'illecito aquiliano (ex art. 2043 c.c.) con riferimento alle ipotesi di responsabilità dell'ammin…
2010
Il riconoscimento di una responsabilità e del conseguente obbligo di risarcimento, ancorché riferibile all’amministrazione finanziaria, esige che la fattispecie prevista dall’art. 2043, c.c., si realizzi in tutti i suoi elementi strutturali. Trattandosi di una fattispecie a formazione progressiva, la sussistenza della responsabilità derivante dal compimento di un fatto illecito è subordinata alla ricorrenza dei seguenti presupposti: a) la condotta antigiuridica; b) l’elemento psicologico; c) il nesso di causalità tra fatto antigiuridico ed evento dannoso; d) l’evento dannoso. Nel lavoro viene effettuata l’analisi di tali elementi alla luce della peculiare attività svolta dall’Amministrazion…
La responsabilità dell'amministrazione finanziaria derivante da attività lecita dannosa
2010
La responsabilità dell'Amministrazione finanziaria derivante da attività lecita dannosa
2010
"Teneri libro ordinario e bilanzato": l'arte della contabilita' nella Sicilia del '500.
2009
L’evoluzione dell’arte della contabilità nella Sicilia moderna segue percorsi diversi nel mondo dell’amministrazione finanziaria statale e in quello dei mercanti. Nel primo caso i modelli gestionali utilizzati si sviluppano e si sperimentano in Spagna e, successivamente, si impongono nel governo della periferia dell’Impero anche come strumento di controllo sulla correttezza dell’amministrazione degli ufficiali finanziari. Nel mondo della bottega i riferimenti sono costituiti dai proto-tipi contabili sviluppati nei più importanti centri mercantili toscani o genovesi. Il pubblico e il privato sono due mondi non in contrapposizione ma che si evolvono seguendo percorsi convergenti, in quanto ut…
Profili di responsabilità civile dell'amministrazione finanziaria
2007
Ove l'amministrazione finanziaria, nell'esercizio della sua azione, cagioni al contribuente un danno ingiusto sorge a suo carico, al pari di ogni altro soggetto pubblico o privato, l'obbligo di provvedere al risarcimento, che spesso non può esaurirsi nella restituzione delle somme indebitamente percepite, seppur maggiorate degli interessi. Tale principio è stato a lungo tralasciato dalla dottrina e dalla giurisprudenza a causa di un malinteso favor fisci che, esaltando l'interesse generale alla riscossione, ha, per contro, disatteso il diritto del privato al ripristino della propria integrità patrimoniale violata. Il presente volume costituisce un prezioso contributo all'analisi del tema de…
La corte del re di Napoli Ferrante I d'Aragona (1458-1494): tradizione e innovazioni
2015
In seguito alla conquista del regno di Napoli da parte di Alfonso il Magnanimo, la corte, stabilitasi nella capitale, mantenne la struttura ed il funzionamento previsti dalla tradizione aragonese codificata nelle ordinanze di Pietro il Cerimonioso. Sulla base di fonti documentarie recentemente venute alla luce e delle ultime acquisizioni storiografiche, il contributo pone in evidenza come Ferrante, erede del Magnanimo al trono napoletano, sebbene mantenne l’organizzazione palatina ereditata dal padre, per le sue tendenze accentratrici introdusse nell’amministrazione finanziaria centrale talune innovazioni funzionali, al fine di un più ampio controllo delle risorse e delle spese della corte,…